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	<title>edilizia &#8211; Edilizia Italia TV</title>
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	<description>La prima web tv sul mondo dell&#039;edilizia</description>
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		<title>Lavorare con il caldo: misure e divieti nelle regioni italiane</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/lavorare-con-il-caldo-misure-e-divieti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 10:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro nei settori esposti come l’edilizia e l’agricoltura può diventare un problema serio durante i mesi estivi a causa delle elevate temperature. Diverse regioni italiane hanno introdotto misure preventive per tutelare i lavoratori, vietando l&#8217;attività lavorativa nelle ore più calde della giornata. Regioni con divieti estivi Toscana, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#regioni-con-divieti-estivi">Regioni con divieti estivi</a></li><li class=""><a href="#emilia-romagna-nuove-regole-dal-29-luglio">Emilia Romagna: nuove regole dal 29 Luglio</a></li><li class=""><a href="#lavorare-con-il-caldo-la-situazione-nei-cantieri">Lavorare con il caldo: la situazione nei cantieri</a></li><li class=""><a href="#problemi-di-controllo-e-soluzioni">Problemi di controllo e soluzioni</a></li><li class=""><a href="#dimensione-aziendale">Dimensione aziendale</a></li></ul></nav></div>



<p>Il lavoro nei settori esposti come l’<a href="https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/" data-type="post" data-id="278">edilizia</a> e l’agricoltura può diventare un problema serio durante i mesi estivi a causa delle elevate temperature. Diverse regioni italiane hanno introdotto misure preventive per tutelare i lavoratori, vietando l&#8217;attività lavorativa nelle ore più calde della giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="regioni-con-divieti-estivi">Regioni con divieti estivi</h3>



<p><strong>Toscana, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia</strong> hanno implementato divieti per lavorare nei cantieri e nei campi durante le ore più calde, specificamente tra le <strong>12:30 e le 16:00</strong>. Questi divieti sono validi per tutta l&#8217;estate e si applicano ai settori dell&#8217;edilizia, agricoltura e florovivaistica. Il divieto è attivato quando i luoghi di lavoro sono segnalati in rosso nelle mappe dell&#8217;<strong>Inail</strong>, disponibili sul sito <strong><a href="http://www.worklimate.it" target="_blank" rel="noopener">www.worklimate.it</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="emilia-romagna-nuove-regole-dal-29-luglio">Emilia Romagna: nuove regole dal 29 Luglio</h3>



<p>In <strong>Emilia Romagna</strong>, a partire dal <strong>29 luglio</strong> e fino al <strong>31 agosto</strong>, entrerà in vigore un&#8217;ordinanza che prevede lo stop delle attività lavorative nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo dalle 12:30 alle 16:00 in caso di caldo anomalo o estremo. Questa ordinanza è stata condivisa con i sindacati e le associazioni di categoria.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lavorare-con-il-caldo-la-situazione-nei-cantieri">Lavorare con il caldo: la situazione nei cantieri</h3>



<p>Nei cantieri, lavorare con il caldo rappresenta una sfida particolare. <strong>Roberto Martelli</strong>, segretario della Fillea Cgil di Ravenna, spiega che il settore delle costruzioni è tra quelli che risentono maggiormente del caldo. Le aziende edili spesso cercano di effettuare i lavori all’aperto solo al mattino, dalle 6:00 alle 13:00. Tuttavia, la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) può essere attivata solo se le temperature superano i <strong>35 gradi</strong>, ma è necessario che l&#8217;azienda presenti domanda, cosa che avviene raramente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="problemi-di-controllo-e-soluzioni">Problemi di controllo e soluzioni</h3>



<p>Secondo <strong>Ivan Missiroli</strong> della segreteria confederale della Cgil di Ravenna, nelle imprese dove il sindacato non è presente, il controllo delle condizioni di lavoro è più difficile. Tuttavia, dove c&#8217;è rappresentanza sindacale, si trovano spesso soluzioni come la riduzione dell’orario lavorativo, inizio anticipato della giornata lavorativa o l’uso delle ferie. L’installazione di raffrescatori e ventilatori è una delle soluzioni adottate per mitigare il caldo, anche se queste misure sono difficilmente applicabili nei cantieri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dimensione-aziendale">Dimensione aziendale</h3>



<p>Un ulteriore problema è rappresentato dalle piccole dimensioni delle aziende edili, che in media hanno due o tre dipendenti. In questi casi, la gestione delle condizioni di lavoro dipende esclusivamente dal datore di lavoro e non passa quasi mai attraverso il sindacato.</p>



<p>Le misure preventive adottate dalle regioni italiane rappresentano un passo importante per la tutela dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla collaborazione delle aziende e dalla presenza di rappresentanza sindacale per garantire che i lavoratori non siano esposti a rischi inutili durante i mesi estivi.</p>
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		<title>Patente a crediti per i cantieri edili: le novità dal 1° Ottobre</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/patente-a-crediti-le-novita-dal-1-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri le novità dal decreto Pnrr riguardo alla patente a crediti, sicurezza sul lavoro e regolarità fiscale. Informazioni sul DURC e normative edilizie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#ambito-di-applicazione">Ambito di applicazione</a></li><li class=""><a href="#crediti-iniziali-e-incremento">Crediti iniziali e incremento</a></li><li class=""><a href="#patente-a-crediti-requisiti-per-il-rilascio">Patente a crediti: requisiti per il rilascio</a></li><li class=""><a href="#sospensione-e-revoca-della-patente">Sospensione e revoca della patente</a></li><li class=""><a href="#decurtazione-dei-crediti">Decurtazione dei crediti</a></li><li class=""><a href="#recupero-dei-crediti-decurtati">Recupero dei crediti decurtati</a></li></ul></nav></div>



<p>Dal 1° ottobre 2024 scatterà l’obbligo di possedere la <strong>patente a crediti</strong> per poter operare all&#8217;interno dei cantieri edili. Questa nuova normativa, parte del <strong><a href="https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/" data-type="post" data-id="278">decreto</a> ministeriale attuativo</strong> del Decreto Pnrr, introduce requisiti stringenti per garantire la sicurezza e la regolarità del lavoro nei cantieri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ambito-di-applicazione">Ambito di applicazione</h3>



<p>La patente a crediti sarà obbligatoria esclusivamente per il settore dell&#8217;edilizia. Sarà necessaria per tutte le <strong>imprese</strong> e i <strong>lavoratori autonomi</strong> che operano nei cantieri temporanei o mobili, escludendo coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="crediti-iniziali-e-incremento">Crediti iniziali e incremento</h3>



<p>Al rilascio della patente, saranno attribuiti <strong>30 crediti</strong> iniziali. Tuttavia, il punteggio potrà aumentare fino a <strong>100 crediti</strong> tramite criteri specifici per l&#8217;incremento e l&#8217;attribuzione di ulteriori crediti. Ad esempio, fino a <strong>10 crediti</strong> possono essere attribuiti al momento del rilascio in base alla data di iscrizione alla Camera di commercio, e ulteriori <strong>20 crediti</strong> possono essere accumulati senza provvedimenti di decurtazione per ciascun biennio successivo (1 credito per ogni biennio).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente-a-crediti-requisiti-per-il-rilascio">Patente a crediti: requisiti per il rilascio</h3>



<p>Per ottenere la patente, sarà necessario presentare domanda tramite il portale dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro. Sarà sufficiente un&#8217;<strong>autocertificazione</strong> per dimostrare l&#8217;iscrizione alla Camera di commercio, il possesso del <strong>Durc</strong> in corso di validità e la certificazione di regolarità fiscale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sospensione-e-revoca-della-patente">Sospensione e revoca della patente</h3>



<p>L&#8217;Ispettorato del lavoro territorialmente competente potrà adottare provvedimenti di <strong>sospensione</strong> della patente in caso di infortuni gravi nei cantieri. La sospensione non potrà superare i 12 mesi e terrà conto della gravità delle violazioni e delle eventuali recidive. Contro il provvedimento sarà possibile fare ricorso.</p>



<p>Inoltre, la patente potrà essere <strong>revocata</strong> in caso di accertata non veridicità delle dichiarazioni presentate. Decorsi 12 mesi dalla revoca, sarà possibile richiedere una nuova patente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="decurtazione-dei-crediti">Decurtazione dei crediti</h3>



<p>Le tabelle per la decurtazione dei crediti saranno parametrate alla gravità delle violazioni, come stabilito dal Decreto Pnrr. La patente non potrà avere un punteggio complessivo superiore a 100 crediti e in caso di contestazioni multiple, l&#8217;incremento dei crediti sarà sospeso fino alla decisione definitiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="recupero-dei-crediti-decurtati">Recupero dei crediti decurtati</h3>



<p>Il decreto prevede anche i meccanismi per il <strong>recupero dei crediti</strong> decurtati. Fino a 15 crediti potranno essere recuperati attraverso la valutazione di una Commissione territoriale, composta dai rappresentanti dell&#8217;INL e dell&#8217;INAIL, tenendo conto dell&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo formativo e della realizzazione di investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>



<p>L&#8217;introduzione della patente a crediti per i cantieri edili rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza e regolarità nel settore. Le nuove disposizioni mirano a migliorare la gestione dei cantieri, garantendo il rispetto delle normative e riducendo il rischio di incidenti sul lavoro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="858" height="724" src="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri.jpg" alt="" class="wp-image-296" srcset="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri.jpg 858w, https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri-768x648.jpg 768w" sizes="(max-width: 858px) 100vw, 858px" /></figure>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.publicpolicy.it/lavoro-arriva-la-patente-a-crediti-obbligatoria-dal-1-ottobre-ma-solo-per-ledilizia-101812.html" target="_blank" rel="noopener">www.publicpolicy.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le modifiche del Decreto Salva-Casa al Testo Unico dell’Edilizia</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 09:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[vetrate panoramiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Le modifiche del Decreto Salva-Casa al Testo Unico dell’Edilizia, dalla semplificazione delle procedure edilizie alla gestione delle opere abusive.






]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Decreto Salva-Casa</strong> ha introdotto significative modifiche al <strong>Testo Unico dell’Edilizia (TUE)</strong>, apportando importanti aggiornamenti in vari articoli del codice. Queste modifiche mirano a semplificare le procedure edilizie, chiarire aspetti normativi e introdurre nuove disposizioni per migliorare la gestione del patrimonio immobiliare. Di seguito una sintesi delle principali modifiche apportate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 6 – Attività Edilizia Libera</h3>



<p>Il Decreto amplia gli interventi che possono essere eseguiti senza titolo abilitativo. Tra le novità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Installazione di pompe di calore aria-aria</strong> di potenza inferiore a 12 kW.</li>



<li><strong>Realizzazione di vetrate panoramiche amovibili (VEPA)</strong>.</li>



<li>Interventi stagionali, pavimentazioni di spazi esterni e installazione di pannelli solari, purché rispettino requisiti tecnici ed estetici specifici.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 9-bis – Documentazione Amministrativa e Stato Legittimo degli Immobili</h3>



<p>Viene chiarita la definizione di <strong>stato legittimo</strong> dell’immobile, che sarà determinato dal titolo abilitativo originario e dagli interventi successivi. Le amministrazioni sono ora tenute ad acquisire d’ufficio la documentazione necessaria, senza richiedere ulteriori attestazioni ai proprietari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 23-ter – Mutamento d’Uso Urbanisticamente Rilevante</h3>



<p>Ogni cambio di destinazione d’uso rilevante deve essere conforme alle leggi regionali, anche se non comporta opere edilizie. Sono consentiti mutamenti d’uso all’interno della stessa categoria funzionale senza ulteriori obblighi, salvo condizioni specifiche stabilite dai comuni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 31 – Interventi in Assenza di Permesso di Costruire</h3>



<p>Sono state introdotte nuove disposizioni per la <strong>demolizione e l’alienazione delle opere abusive</strong>, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti per i pareri necessari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 34 – Interventi Eseguiti in Parziale Difformità</h3>



<p>La sanzione pecuniaria per interventi eseguiti in difformità dal permesso di costruire è stata aumentata, ora pari al <strong>triplo del costo di produzione</strong> o del valore venale dell’opera. Queste disposizioni si applicano anche agli interventi difformi dalla segnalazione certificata di inizio attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 34-bis – Tolleranze Costruttive</h3>



<p>Sono stati stabiliti limiti di tolleranza per il mancato rispetto di parametri edilizi, variabili dal <strong>2% al 5%</strong> a seconda della superficie dell’unità immobiliare. Le tolleranze esecutive sono ammesse per irregolarità geometriche e modifiche minime alle finiture, purché non violino la disciplina urbanistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 36 – Accertamento di Conformità</h3>



<p>Viene introdotto il permesso in sanatoria per interventi conformi sia al momento della realizzazione che della domanda, con il pagamento di una sanzione pecuniaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 36-bis – Accertamento di Conformità per Parziali Difformità</h3>



<p>La nuova sanatoria per interventi parzialmente difformi richiede l’adeguamento tecnico e il pagamento di una sanzione pecuniaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 37 – Interventi Eseguiti in Assenza o Difformità dalla SCIA</h3>



<p>Sono state definite le sanzioni per interventi eseguiti senza SCIA, con la possibilità di sanatoria in caso di conformità urbanistica ed edilizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Decreto Salva-Casa</h3>



<p>Le modifiche introdotte dal <strong><a href="https://ediliziaitaliatv.it/la-pergotenda-in-edilizia-libera-normativa/" data-type="post" data-id="39">Decreto</a> Salva-Casa</strong> rappresentano un passo importante verso la semplificazione delle procedure edilizie e la gestione efficiente del patrimonio immobiliare. L’ampliamento delle attività edilizie libere, l’introduzione di nuove disposizioni per le opere abusive e la definizione chiara di stati legittimi degli immobili sono solo alcune delle novità che mirano a migliorare il settore edilizio in Italia.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.diritto.it/decreto-salva-casa-modifiche-testo-unico-edilizia/" target="_blank" rel="noopener">www.diritto.it.</a></p>
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