Le modifiche del Decreto Salva-Casa al Testo Unico dell’Edilizia, dalla semplificazione delle procedure edilizie alla gestione delle opere abusive.

Il Decreto Salva-Casa ha introdotto significative modifiche al Testo Unico dell’Edilizia (TUE), apportando importanti aggiornamenti in vari articoli del codice. Queste modifiche mirano a semplificare le procedure edilizie, chiarire aspetti normativi e introdurre nuove disposizioni per migliorare la gestione del patrimonio immobiliare. Di seguito una sintesi delle principali modifiche apportate.

Articolo 6 – Attività Edilizia Libera

Il Decreto amplia gli interventi che possono essere eseguiti senza titolo abilitativo. Tra le novità:

  • Installazione di pompe di calore aria-aria di potenza inferiore a 12 kW.
  • Realizzazione di vetrate panoramiche amovibili (VEPA).
  • Interventi stagionali, pavimentazioni di spazi esterni e installazione di pannelli solari, purché rispettino requisiti tecnici ed estetici specifici.

Articolo 9-bis – Documentazione Amministrativa e Stato Legittimo degli Immobili

Viene chiarita la definizione di stato legittimo dell’immobile, che sarà determinato dal titolo abilitativo originario e dagli interventi successivi. Le amministrazioni sono ora tenute ad acquisire d’ufficio la documentazione necessaria, senza richiedere ulteriori attestazioni ai proprietari.

Articolo 23-ter – Mutamento d’Uso Urbanisticamente Rilevante

Ogni cambio di destinazione d’uso rilevante deve essere conforme alle leggi regionali, anche se non comporta opere edilizie. Sono consentiti mutamenti d’uso all’interno della stessa categoria funzionale senza ulteriori obblighi, salvo condizioni specifiche stabilite dai comuni.

Articolo 31 – Interventi in Assenza di Permesso di Costruire

Sono state introdotte nuove disposizioni per la demolizione e l’alienazione delle opere abusive, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti per i pareri necessari.

Articolo 34 – Interventi Eseguiti in Parziale Difformità

La sanzione pecuniaria per interventi eseguiti in difformità dal permesso di costruire è stata aumentata, ora pari al triplo del costo di produzione o del valore venale dell’opera. Queste disposizioni si applicano anche agli interventi difformi dalla segnalazione certificata di inizio attività.

Articolo 34-bis – Tolleranze Costruttive

Sono stati stabiliti limiti di tolleranza per il mancato rispetto di parametri edilizi, variabili dal 2% al 5% a seconda della superficie dell’unità immobiliare. Le tolleranze esecutive sono ammesse per irregolarità geometriche e modifiche minime alle finiture, purché non violino la disciplina urbanistica.

Articolo 36 – Accertamento di Conformità

Viene introdotto il permesso in sanatoria per interventi conformi sia al momento della realizzazione che della domanda, con il pagamento di una sanzione pecuniaria.

Articolo 36-bis – Accertamento di Conformità per Parziali Difformità

La nuova sanatoria per interventi parzialmente difformi richiede l’adeguamento tecnico e il pagamento di una sanzione pecuniaria.

Articolo 37 – Interventi Eseguiti in Assenza o Difformità dalla SCIA

Sono state definite le sanzioni per interventi eseguiti senza SCIA, con la possibilità di sanatoria in caso di conformità urbanistica ed edilizia.

Il Decreto Salva-Casa

Le modifiche introdotte dal Decreto Salva-Casa rappresentano un passo importante verso la semplificazione delle procedure edilizie e la gestione efficiente del patrimonio immobiliare. L’ampliamento delle attività edilizie libere, l’introduzione di nuove disposizioni per le opere abusive e la definizione chiara di stati legittimi degli immobili sono solo alcune delle novità che mirano a migliorare il settore edilizio in Italia.

Fonte dell’articolo www.diritto.it.