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	<title>Normative e regolamenti &#8211; Edilizia Italia TV</title>
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	<description>La prima web tv sul mondo dell&#039;edilizia</description>
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	<title>Normative e regolamenti &#8211; Edilizia Italia TV</title>
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		<title>Il decreto Salva Casa e le novità per il recupero dei sottotetti</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-sottotetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 11:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri le novità del Decreto Salva Casa per il recupero dei sottotetti e come influenzano il settore edilizio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#obiettivi-del-decreto-salva-casa">Obiettivi del Decreto Salva Casa</a></li><li class=""><a href="#le-nuove-regole-per-il-recupero-dei-sottotetti">Le Nuove Regole per il Recupero dei Sottotetti</a></li><li class=""><a href="#procedure-e-limiti-previsti-dalle-leggi-regionali">Procedure e limiti previsti dalle leggi regionali</a></li><li class=""><a href="#vantaggi-del-recupero-dei-sottotetti">Vantaggi del recupero dei sottotetti</a></li><li class=""><a href="#considerazioni-finali">Considerazioni finali</a></li></ul></nav></div>



<p>Il <a href="https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/" data-type="post" data-id="278">Decreto Salva Casa</a>, recentemente convertito nella Legge n. 105/2024, introduce importanti novità nel settore edilizio, con un particolare focus sul recupero dei sottotetti. Questo provvedimento mira a incentivare l’ampliamento dell’offerta abitativa, riducendo allo stesso tempo il consumo di nuovo suolo, una priorità sempre più pressante nel contesto delle politiche urbanistiche sostenibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="obiettivi-del-decreto-salva-casa">Obiettivi del Decreto Salva Casa</h3>



<p>Uno degli obiettivi principali del Decreto Salva Casa è quello di favorire il recupero degli spazi inutilizzati o sottoutilizzati all’interno degli edifici esistenti, come i sottotetti, per trasformarli in spazi abitativi. Questa strategia non solo risponde alla crescente domanda di abitazioni, ma contribuisce anche a limitare l’espansione urbana incontrollata, preservando il territorio e riducendo l&#8217;impatto ambientale legato al consumo di suolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-nuove-regole-per-il-recupero-dei-sottotetti">Le Nuove Regole per il Recupero dei Sottotetti</h3>



<p>Il recupero dei sottotetti rappresenta una soluzione efficace per incrementare l’offerta abitativa senza dover ricorrere a nuove costruzioni. La Legge n. 105/2024 stabilisce che tali interventi possono essere eseguiti anche in deroga alle distanze minime tra gli edifici e dai confini, purché vengano rispettate specifiche condizioni.</p>



<p><strong>1. Rispetto dei limiti di distanza vigenti alla realizzazione dell’edificio:</strong><br>Una delle principali condizioni imposte dalla nuova legge è che devono essere rispettati i limiti di distanza tra gli edifici che erano in vigore al momento della costruzione dell&#8217;edificio stesso. Questo criterio garantisce che gli interventi di recupero non compromettano le distanze originariamente previste, preservando così l&#8217;assetto urbanistico preesistente.</p>



<p><strong>2. Inalterabilità della forma e della superficie del sottotetto:</strong><br>Il decreto stabilisce che non è possibile apportare modifiche alla forma e alla superficie del sottotetto. In altre parole, le pareti perimetrali devono rimanere inalterate, e non è consentito espandere l&#8217;area del sottotetto oltre i limiti già definiti. Questo vincolo serve a mantenere l&#8217;integrità strutturale e l’estetica dell&#8217;edificio, evitando modifiche che potrebbero alterare il carattere architettonico originale.</p>



<p><strong>3. Rispetto dell’altezza massima dell’edificio:</strong><br>Un altro vincolo importante riguarda l&#8217;altezza dell&#8217;edificio. Gli interventi di recupero dei sottotetti devono rispettare l&#8217;altezza massima assentita dal titolo abilitativo originario. Questo significa che non è possibile aggiungere ulteriori volumi che eccedano l’altezza autorizzata, evitando così alterazioni significative della sagoma dell’edificio.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="procedure-e-limiti-previsti-dalle-leggi-regionali">Procedure e limiti previsti dalle leggi regionali</h3>



<p>Oltre alle disposizioni specificate dal Decreto Salva Casa, gli interventi di recupero dei sottotetti devono essere eseguiti in conformità con le leggi regionali. Le leggi regionali possono prevedere disposizioni più favorevoli rispetto alla normativa nazionale, offrendo maggiore flessibilità in alcuni casi. Tuttavia, gli interventi devono sempre rispettare le procedure e i limiti stabiliti a livello locale, il che significa che è fondamentale consultare le normative regionali applicabili prima di intraprendere qualsiasi lavoro di recupero.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="vantaggi-del-recupero-dei-sottotetti">Vantaggi del recupero dei sottotetti</h3>



<p>Il recupero dei sottotetti offre numerosi vantaggi sia per i proprietari degli edifici che per la collettività. Per i proprietari, rappresenta un’opportunità per aumentare il valore dell’immobile, creando nuovi spazi abitativi senza dover acquistare ulteriore terreno o affrontare i costi di nuove costruzioni. Per la collettività, questa pratica contribuisce a un uso più efficiente delle risorse edilizie esistenti, riducendo la pressione sul territorio e promuovendo uno sviluppo urbano più sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="considerazioni-finali">Considerazioni finali</h3>



<p><strong>Il Decreto Salva Casa, con le sue nuove disposizioni sul recupero dei sottotetti, rappresenta un passo avanti significativo nella promozione di politiche abitative sostenibili in Italia. Incentivare il recupero degli spazi esistenti all&#8217;interno delle aree urbane è una strategia efficace per affrontare la sfida della crescente domanda abitativa senza compromettere ulteriormente il territorio.</strong></p>



<p>Tuttavia, è essenziale che questi interventi siano eseguiti nel pieno rispetto delle normative vigenti, sia a livello nazionale che regionale, per garantire che il recupero dei sottotetti avvenga in modo sicuro e conforme alle esigenze urbanistiche e ambientali. Solo attraverso un&#8217;applicazione rigorosa e consapevole di queste nuove regole sarà possibile realizzare progetti di recupero che non solo soddisfano le necessità abitative, ma che contribuiscono anche alla creazione di città più sostenibili e vivibili per tutti.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.pmi.it/impresa/normativa/450616/sottotetto-abitabile-le-nuove-regole-in-edilizia.html" target="_blank" rel="noopener">www.pmi.it/impresa/normativa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bioarchitettura: La nuova direttiva UE per le case green</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/bioarchitettura-direttiva-ue-per-le-case-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 08:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la nuova direttiva UE sulla bioarchitettura e le prestazioni energetiche delle case green. Leggi di più su Edilizia Italia TV.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice </h2><nav><ul><li class=""><a href="#bioarchitettura-per-un-edilizia-sostenibile">Bioarchitettura per un edilizia sostenibile</a></li><li class=""><a href="#gli-obiettivi-della-direttiva-ue">Gli obiettivi della direttiva UE</a></li><li class=""><a href="#la-bioarchitettura-un-approccio-integrato-e-sostenibile">La bioarchitettura: un approccio integrato e sostenibile</a></li><li class=""><a href="#i-vantaggi-della-bioarchitettura">I vantaggi della bioarchitettura</a></li><li class=""><a href="#la-certificazione-leed-un-riferimento-di-qualita">La certificazione LEED: un riferimento di qualità</a></li><li class=""><a href="#implementazione-della-certificazione-leed-in-italia">Implementazione della certificazione LEED in Italia</a></li></ul></nav></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="bioarchitettura-per-un-edilizia-sostenibile">Bioarchitettura per un edilizia sostenibile</h3>



<p>L&#8217;Unione Europea ha compiuto un passo significativo verso l&#8217;edilizia sostenibile con l&#8217;approvazione della nuova direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici il 7 dicembre 2023. Questo accordo rappresenta un impegno concreto per ridurre l&#8217;impatto ambientale degli immobili entro il 2050, introducendo nuovi obiettivi intermedi di risparmio energetico e promuovendo l&#8217;uso di fonti energetiche rinnovabili.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gli-obiettivi-della-direttiva-ue">Gli obiettivi della direttiva UE</h3>



<p>La direttiva stabilisce una roadmap per i Paesi membri, con obiettivi chiari di riduzione del consumo energetico. Entro il 2030, è previsto un calo del 16% nel consumo medio di energia del patrimonio edilizio residenziale, un valore che dovrà ulteriormente aumentare al 20-22% entro il 2035. Inoltre, viene imposta l&#8217;installazione di pannelli solari su edifici pubblici e commerciali di grandi dimensioni, mentre gli edifici residenziali sono esentati da questa misura. L’obiettivo finale è eliminare gradualmente l&#8217;uso dei combustibili fossili per il riscaldamento entro il 2040, favorendo un passaggio deciso verso fonti energetiche sostenibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-bioarchitettura-un-approccio-integrato-e-sostenibile">La bioarchitettura: un approccio integrato e sostenibile</h3>



<p>La bioarchitettura rappresenta un approccio innovativo e sostenibile nella progettazione e costruzione degli edifici. Questo concetto si basa su un&#8217;attenta integrazione degli edifici nel loro contesto ambientale, minimizzando l&#8217;impatto ecologico e migliorando la qualità della vita degli abitanti. Originata in Germania con la Baubiologie, la bioarchitettura è diventata un elemento centrale nelle valutazioni ESG (Environmental, Social, Governance) delle aziende e uno dei principali settori di investimento in ambito sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-vantaggi-della-bioarchitettura">I vantaggi della bioarchitettura</h3>



<p>Gli edifici progettati secondo i principi della bioarchitettura offrono numerosi vantaggi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Rispetto dell’ambiente e <a href="https://ediliziaitaliatv.it/cantiere-sostenibile-per-un-futuro-green/" data-type="post" data-id="315">sostenibilità</a></strong>: La costruzione sostenibile riduce l&#8217;impatto ambientale e utilizza meno risorse naturali, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.</li>



<li><strong>Aumento del valore commerciale</strong>: Gli edifici sostenibili sono sempre più apprezzati sul mercato, aumentando il loro valore commerciale.</li>



<li><strong>Risparmio economico</strong>: Le case sostenibili sono meno energivore rispetto a quelle tradizionali, permettendo agli abitanti di risparmiare sui costi energetici e di ammortizzare rapidamente gli investimenti iniziali.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-certificazione-leed-un-riferimento-di-qualita">La certificazione LEED: un riferimento di qualità</h3>



<p>Nel contesto dell’edilizia sostenibile, la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) rappresenta uno standard di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Questo programma di certificazione volontario può essere applicato a qualsiasi tipo di edificio, commerciale o residenziale, e copre l&#8217;intero ciclo di vita dell&#8217;edificio, dalla progettazione alla costruzione. LEED promuove un approccio integrato alla sostenibilità, valutando vari aspetti come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Risparmio energetico e idrico</strong></li>



<li><strong>Riduzione delle emissioni di CO2</strong></li>



<li><strong>Miglioramento della qualità ecologica degli interni</strong></li>



<li><strong>Uso di materiali e risorse sostenibili</strong></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="799" height="300" src="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/08/Livelli-certificazione-LEED.jpg.webp" alt="" class="wp-image-329" srcset="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/08/Livelli-certificazione-LEED.jpg.webp 799w, https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/08/Livelli-certificazione-LEED.jpg-768x288.webp 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="implementazione-della-certificazione-leed-in-italia">Implementazione della certificazione LEED in Italia</h3>



<p>In Italia, lo standard LEED è stato introdotto dal Green Building Council Italia (GBC Italia) a partire da aprile 2010. Questo organismo promuove l&#8217;adozione di pratiche edilizie sostenibili attraverso la diffusione e l&#8217;implementazione del sistema LEED, incentivando lo sviluppo di edifici più verdi e performanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="case-green-per-un-futuro-green">Case green per un futuro green</h2>



<p>L’approvazione della nuova direttiva UE sulle prestazioni energetiche degli edifici e l’adozione di pratiche di bioarchitettura rappresentano passi fondamentali verso un futuro più sostenibile. Questi sforzi, combinati con l&#8217;uso di certificazioni come LEED, non solo riducono l&#8217;impatto ambientale delle costruzioni, ma migliorano anche la qualità della vita degli abitanti e aumentano il valore degli immobili.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://blog.3bee.com/edilizia-e-sostenibilita-ambientale-gli-ultimi-trend/#next-4" target="_blank" rel="noopener">blog.3bee.com</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavorare con il caldo: misure e divieti nelle regioni italiane</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/lavorare-con-il-caldo-misure-e-divieti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 10:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro nei settori esposti come l’edilizia e l’agricoltura può diventare un problema serio durante i mesi estivi a causa delle elevate temperature. Diverse regioni italiane hanno introdotto misure preventive per tutelare i lavoratori, vietando l&#8217;attività lavorativa nelle ore più calde della giornata. Regioni con divieti estivi Toscana, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#regioni-con-divieti-estivi">Regioni con divieti estivi</a></li><li class=""><a href="#emilia-romagna-nuove-regole-dal-29-luglio">Emilia Romagna: nuove regole dal 29 Luglio</a></li><li class=""><a href="#lavorare-con-il-caldo-la-situazione-nei-cantieri">Lavorare con il caldo: la situazione nei cantieri</a></li><li class=""><a href="#problemi-di-controllo-e-soluzioni">Problemi di controllo e soluzioni</a></li><li class=""><a href="#dimensione-aziendale">Dimensione aziendale</a></li></ul></nav></div>



<p>Il lavoro nei settori esposti come l’<a href="https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/" data-type="post" data-id="278">edilizia</a> e l’agricoltura può diventare un problema serio durante i mesi estivi a causa delle elevate temperature. Diverse regioni italiane hanno introdotto misure preventive per tutelare i lavoratori, vietando l&#8217;attività lavorativa nelle ore più calde della giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="regioni-con-divieti-estivi">Regioni con divieti estivi</h3>



<p><strong>Toscana, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia</strong> hanno implementato divieti per lavorare nei cantieri e nei campi durante le ore più calde, specificamente tra le <strong>12:30 e le 16:00</strong>. Questi divieti sono validi per tutta l&#8217;estate e si applicano ai settori dell&#8217;edilizia, agricoltura e florovivaistica. Il divieto è attivato quando i luoghi di lavoro sono segnalati in rosso nelle mappe dell&#8217;<strong>Inail</strong>, disponibili sul sito <strong><a href="http://www.worklimate.it" target="_blank" rel="noopener">www.worklimate.it</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="emilia-romagna-nuove-regole-dal-29-luglio">Emilia Romagna: nuove regole dal 29 Luglio</h3>



<p>In <strong>Emilia Romagna</strong>, a partire dal <strong>29 luglio</strong> e fino al <strong>31 agosto</strong>, entrerà in vigore un&#8217;ordinanza che prevede lo stop delle attività lavorative nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo dalle 12:30 alle 16:00 in caso di caldo anomalo o estremo. Questa ordinanza è stata condivisa con i sindacati e le associazioni di categoria.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lavorare-con-il-caldo-la-situazione-nei-cantieri">Lavorare con il caldo: la situazione nei cantieri</h3>



<p>Nei cantieri, lavorare con il caldo rappresenta una sfida particolare. <strong>Roberto Martelli</strong>, segretario della Fillea Cgil di Ravenna, spiega che il settore delle costruzioni è tra quelli che risentono maggiormente del caldo. Le aziende edili spesso cercano di effettuare i lavori all’aperto solo al mattino, dalle 6:00 alle 13:00. Tuttavia, la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) può essere attivata solo se le temperature superano i <strong>35 gradi</strong>, ma è necessario che l&#8217;azienda presenti domanda, cosa che avviene raramente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="problemi-di-controllo-e-soluzioni">Problemi di controllo e soluzioni</h3>



<p>Secondo <strong>Ivan Missiroli</strong> della segreteria confederale della Cgil di Ravenna, nelle imprese dove il sindacato non è presente, il controllo delle condizioni di lavoro è più difficile. Tuttavia, dove c&#8217;è rappresentanza sindacale, si trovano spesso soluzioni come la riduzione dell’orario lavorativo, inizio anticipato della giornata lavorativa o l’uso delle ferie. L’installazione di raffrescatori e ventilatori è una delle soluzioni adottate per mitigare il caldo, anche se queste misure sono difficilmente applicabili nei cantieri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dimensione-aziendale">Dimensione aziendale</h3>



<p>Un ulteriore problema è rappresentato dalle piccole dimensioni delle aziende edili, che in media hanno due o tre dipendenti. In questi casi, la gestione delle condizioni di lavoro dipende esclusivamente dal datore di lavoro e non passa quasi mai attraverso il sindacato.</p>



<p>Le misure preventive adottate dalle regioni italiane rappresentano un passo importante per la tutela dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla collaborazione delle aziende e dalla presenza di rappresentanza sindacale per garantire che i lavoratori non siano esposti a rischi inutili durante i mesi estivi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Patente a crediti per i cantieri edili: le novità dal 1° Ottobre</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/patente-a-crediti-le-novita-dal-1-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri le novità dal decreto Pnrr riguardo alla patente a crediti, sicurezza sul lavoro e regolarità fiscale. Informazioni sul DURC e normative edilizie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#ambito-di-applicazione">Ambito di applicazione</a></li><li class=""><a href="#crediti-iniziali-e-incremento">Crediti iniziali e incremento</a></li><li class=""><a href="#patente-a-crediti-requisiti-per-il-rilascio">Patente a crediti: requisiti per il rilascio</a></li><li class=""><a href="#sospensione-e-revoca-della-patente">Sospensione e revoca della patente</a></li><li class=""><a href="#decurtazione-dei-crediti">Decurtazione dei crediti</a></li><li class=""><a href="#recupero-dei-crediti-decurtati">Recupero dei crediti decurtati</a></li></ul></nav></div>



<p>Dal 1° ottobre 2024 scatterà l’obbligo di possedere la <strong>patente a crediti</strong> per poter operare all&#8217;interno dei cantieri edili. Questa nuova normativa, parte del <strong><a href="https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/" data-type="post" data-id="278">decreto</a> ministeriale attuativo</strong> del Decreto Pnrr, introduce requisiti stringenti per garantire la sicurezza e la regolarità del lavoro nei cantieri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ambito-di-applicazione">Ambito di applicazione</h3>



<p>La patente a crediti sarà obbligatoria esclusivamente per il settore dell&#8217;edilizia. Sarà necessaria per tutte le <strong>imprese</strong> e i <strong>lavoratori autonomi</strong> che operano nei cantieri temporanei o mobili, escludendo coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="crediti-iniziali-e-incremento">Crediti iniziali e incremento</h3>



<p>Al rilascio della patente, saranno attribuiti <strong>30 crediti</strong> iniziali. Tuttavia, il punteggio potrà aumentare fino a <strong>100 crediti</strong> tramite criteri specifici per l&#8217;incremento e l&#8217;attribuzione di ulteriori crediti. Ad esempio, fino a <strong>10 crediti</strong> possono essere attribuiti al momento del rilascio in base alla data di iscrizione alla Camera di commercio, e ulteriori <strong>20 crediti</strong> possono essere accumulati senza provvedimenti di decurtazione per ciascun biennio successivo (1 credito per ogni biennio).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente-a-crediti-requisiti-per-il-rilascio">Patente a crediti: requisiti per il rilascio</h3>



<p>Per ottenere la patente, sarà necessario presentare domanda tramite il portale dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro. Sarà sufficiente un&#8217;<strong>autocertificazione</strong> per dimostrare l&#8217;iscrizione alla Camera di commercio, il possesso del <strong>Durc</strong> in corso di validità e la certificazione di regolarità fiscale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sospensione-e-revoca-della-patente">Sospensione e revoca della patente</h3>



<p>L&#8217;Ispettorato del lavoro territorialmente competente potrà adottare provvedimenti di <strong>sospensione</strong> della patente in caso di infortuni gravi nei cantieri. La sospensione non potrà superare i 12 mesi e terrà conto della gravità delle violazioni e delle eventuali recidive. Contro il provvedimento sarà possibile fare ricorso.</p>



<p>Inoltre, la patente potrà essere <strong>revocata</strong> in caso di accertata non veridicità delle dichiarazioni presentate. Decorsi 12 mesi dalla revoca, sarà possibile richiedere una nuova patente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="decurtazione-dei-crediti">Decurtazione dei crediti</h3>



<p>Le tabelle per la decurtazione dei crediti saranno parametrate alla gravità delle violazioni, come stabilito dal Decreto Pnrr. La patente non potrà avere un punteggio complessivo superiore a 100 crediti e in caso di contestazioni multiple, l&#8217;incremento dei crediti sarà sospeso fino alla decisione definitiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="recupero-dei-crediti-decurtati">Recupero dei crediti decurtati</h3>



<p>Il decreto prevede anche i meccanismi per il <strong>recupero dei crediti</strong> decurtati. Fino a 15 crediti potranno essere recuperati attraverso la valutazione di una Commissione territoriale, composta dai rappresentanti dell&#8217;INL e dell&#8217;INAIL, tenendo conto dell&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo formativo e della realizzazione di investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>



<p>L&#8217;introduzione della patente a crediti per i cantieri edili rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza e regolarità nel settore. Le nuove disposizioni mirano a migliorare la gestione dei cantieri, garantendo il rispetto delle normative e riducendo il rischio di incidenti sul lavoro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="858" height="724" src="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri.jpg" alt="" class="wp-image-296" srcset="https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri.jpg 858w, https://ediliziaitaliatv.it/wp-content/uploads/2024/07/Patente-a-crediti-nei-cantieri-768x648.jpg 768w" sizes="(max-width: 858px) 100vw, 858px" /></figure>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.publicpolicy.it/lavoro-arriva-la-patente-a-crediti-obbligatoria-dal-1-ottobre-ma-solo-per-ledilizia-101812.html" target="_blank" rel="noopener">www.publicpolicy.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le modifiche del Decreto Salva-Casa al Testo Unico dell’Edilizia</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/decreto-salva-casa-testo-unico-delledilizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 09:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[accertamento di conformità]]></category>
		<category><![CDATA[attività edilizia libera]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Salva-Casa]]></category>
		<category><![CDATA[documentazione amministrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[opere abusive]]></category>
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		<category><![CDATA[Testo Unico dell’Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[tolleranze costruttive]]></category>
		<category><![CDATA[vetrate panoramiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Le modifiche del Decreto Salva-Casa al Testo Unico dell’Edilizia, dalla semplificazione delle procedure edilizie alla gestione delle opere abusive.






]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Decreto Salva-Casa</strong> ha introdotto significative modifiche al <strong>Testo Unico dell’Edilizia (TUE)</strong>, apportando importanti aggiornamenti in vari articoli del codice. Queste modifiche mirano a semplificare le procedure edilizie, chiarire aspetti normativi e introdurre nuove disposizioni per migliorare la gestione del patrimonio immobiliare. Di seguito una sintesi delle principali modifiche apportate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 6 – Attività Edilizia Libera</h3>



<p>Il Decreto amplia gli interventi che possono essere eseguiti senza titolo abilitativo. Tra le novità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Installazione di pompe di calore aria-aria</strong> di potenza inferiore a 12 kW.</li>



<li><strong>Realizzazione di vetrate panoramiche amovibili (VEPA)</strong>.</li>



<li>Interventi stagionali, pavimentazioni di spazi esterni e installazione di pannelli solari, purché rispettino requisiti tecnici ed estetici specifici.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 9-bis – Documentazione Amministrativa e Stato Legittimo degli Immobili</h3>



<p>Viene chiarita la definizione di <strong>stato legittimo</strong> dell’immobile, che sarà determinato dal titolo abilitativo originario e dagli interventi successivi. Le amministrazioni sono ora tenute ad acquisire d’ufficio la documentazione necessaria, senza richiedere ulteriori attestazioni ai proprietari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 23-ter – Mutamento d’Uso Urbanisticamente Rilevante</h3>



<p>Ogni cambio di destinazione d’uso rilevante deve essere conforme alle leggi regionali, anche se non comporta opere edilizie. Sono consentiti mutamenti d’uso all’interno della stessa categoria funzionale senza ulteriori obblighi, salvo condizioni specifiche stabilite dai comuni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 31 – Interventi in Assenza di Permesso di Costruire</h3>



<p>Sono state introdotte nuove disposizioni per la <strong>demolizione e l’alienazione delle opere abusive</strong>, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti per i pareri necessari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 34 – Interventi Eseguiti in Parziale Difformità</h3>



<p>La sanzione pecuniaria per interventi eseguiti in difformità dal permesso di costruire è stata aumentata, ora pari al <strong>triplo del costo di produzione</strong> o del valore venale dell’opera. Queste disposizioni si applicano anche agli interventi difformi dalla segnalazione certificata di inizio attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 34-bis – Tolleranze Costruttive</h3>



<p>Sono stati stabiliti limiti di tolleranza per il mancato rispetto di parametri edilizi, variabili dal <strong>2% al 5%</strong> a seconda della superficie dell’unità immobiliare. Le tolleranze esecutive sono ammesse per irregolarità geometriche e modifiche minime alle finiture, purché non violino la disciplina urbanistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 36 – Accertamento di Conformità</h3>



<p>Viene introdotto il permesso in sanatoria per interventi conformi sia al momento della realizzazione che della domanda, con il pagamento di una sanzione pecuniaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 36-bis – Accertamento di Conformità per Parziali Difformità</h3>



<p>La nuova sanatoria per interventi parzialmente difformi richiede l’adeguamento tecnico e il pagamento di una sanzione pecuniaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo 37 – Interventi Eseguiti in Assenza o Difformità dalla SCIA</h3>



<p>Sono state definite le sanzioni per interventi eseguiti senza SCIA, con la possibilità di sanatoria in caso di conformità urbanistica ed edilizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Decreto Salva-Casa</h3>



<p>Le modifiche introdotte dal <strong><a href="https://ediliziaitaliatv.it/la-pergotenda-in-edilizia-libera-normativa/" data-type="post" data-id="39">Decreto</a> Salva-Casa</strong> rappresentano un passo importante verso la semplificazione delle procedure edilizie e la gestione efficiente del patrimonio immobiliare. L’ampliamento delle attività edilizie libere, l’introduzione di nuove disposizioni per le opere abusive e la definizione chiara di stati legittimi degli immobili sono solo alcune delle novità che mirano a migliorare il settore edilizio in Italia.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.diritto.it/decreto-salva-casa-modifiche-testo-unico-edilizia/" target="_blank" rel="noopener">www.diritto.it.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Direttiva case green: scadenze e obblighi per l&#8217;edilizia italiana</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/direttiva-case-green-scadenze-e-obblighi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 08:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[automazione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Case Green]]></category>
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		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
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		<category><![CDATA[ristrutturazione edifici]]></category>
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		<category><![CDATA[stop incentivi caldaie]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri tutte le principali scadenze e obblighi della Direttiva Case Green per l'edilizia italiana fino al 2050.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Direttiva case green: automazione e controllo degli impianti</h3>



<p>Entro il <strong>31 dicembre 2024</strong>, tutti gli edifici non residenziali dovranno dotarsi di sistemi di automazione e controllo per gli impianti di riscaldamento, condizionamento e ventilazione con potenza nominale utile superiore a 290 kW. Questa misura mira a migliorare l&#8217;efficienza energetica e ridurre i consumi degli edifici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili</h3>



<p>La &#8216;<strong>direttiva case green</strong>&#8216; prevede che dal <strong>1° gennaio 2025</strong>, verranno interrotti gli incentivi fiscali per l&#8217;installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. Questo provvedimento è volto a incentivare l&#8217;adozione di soluzioni più sostenibili e meno inquinanti per il riscaldamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici</h3>



<p>Entro il <strong>31 dicembre 2025</strong>, gli Stati membri dell&#8217;UE, compresa l&#8217;Italia, dovranno presentare un piano nazionale per la ristrutturazione degli edifici. Questo piano dovrà delineare le strategie e le azioni per migliorare l&#8217;<a href="https://ediliziaitaliatv.it/la-sostenibilita-un-impegno-per-il-gruppo-cestari/" data-type="post" data-id="103">efficienza energetica</a> del parco immobiliare nazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Installazione di impianti solari</h3>



<p>La &#8216;<strong>direttiva case green&#8217;</strong> prevede anche diversi obblighi di installazione di impianti solari sono previsti per gli anni a venire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Entro il <strong>31 dicembre 2026</strong>, su tutti gli edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 mq.</li>



<li>Entro il <strong>31 dicembre 2027</strong>, su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con superficie superiore a 2000 mq e su quelli con superficie superiore a 500 mq sottoposti a ristrutturazione.</li>



<li>Entro il <strong>31 dicembre 2029</strong>, su tutti i nuovi edifici residenziali e i nuovi parcheggi coperti adiacenti.</li>



<li>Entro il <strong>31 dicembre 2030</strong>, su tutti gli edifici pubblici con una superficie superiore a 250 mq.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Emissioni zero per i nuovi edifici</h3>



<p>Dal <strong>1° gennaio 2028</strong>, tutti i nuovi edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero. Questo obbligo si estenderà a tutti gli edifici di nuova costruzione dal <strong>1° gennaio 2030</strong>. Queste misure sono cruciali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del parco immobiliare europeo entro il <strong>2050</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riduzione dei consumi energetici</h3>



<p>Entro il <strong>31 dicembre 2030</strong>, i consumi medi degli edifici residenziali e non residenziali dovranno diminuire rispettivamente del 16% e del 26% rispetto al 2020. Inoltre, entro il <strong>31 dicembre 2035</strong>, il consumo medio di energia primaria dell&#8217;intero parco immobiliare residenziale dovrà ridursi del 20-22%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Stop alle caldaie a gas</h3>



<p>Dal <strong>1° gennaio 2040</strong> la &#8216;direttiva casa green&#8217; vieta l&#8217;installazione di nuove caldaie a gas, spingendo ulteriormente verso soluzioni di riscaldamento più ecologiche e sostenibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verso la decarbonizzazione</h3>



<p>L&#8217;obiettivo finale di queste misure è la completa decarbonizzazione del parco immobiliare europeo entro il <strong>2050</strong>, riducendo significativamente l&#8217;impatto ambientale degli edifici e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.</p>



<p>La &#8220;<strong>direttiva case green</strong>&#8221;  rappresentano un passo fondamentale verso un futuro più sostenibile, richiedendo uno sforzo congiunto da parte di istituzioni, aziende e cittadini per adeguarsi ai nuovi standard e contribuire alla protezione dell&#8217;ambiente.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://biblus.acca.it/direttiva-case-green/" target="_blank" rel="noopener">biblus.acca.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Pergotenda in edilizia libera: nuovi orizzonti con il DL 69/2024</title>
		<link>https://ediliziaitaliatv.it/la-pergotenda-in-edilizia-libera-normativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pmc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 10:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normative e regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia libera]]></category>
		<category><![CDATA[pergotenda]]></category>
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					<description><![CDATA[Il DL 69/2024 chiarisce le incertezze sulla pergotenda in edilizia libera, ma restano dubbi su definizioni e applicazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">La normativa attuale e le sfide</h4>



<p>Con il DL 69/2024, si punta a eliminare ogni incertezza sul regime giuridico della pergotenda in edilizia libera, sia a livello di struttura che condominiale. La pergotenda è sempre stata oggetto di dibattito, principalmente a causa della sua realizzabilità senza autorizzazioni, concessioni o permessi, condizionata dalla sua amovibilità e dall&#8217;assenza di incrementi volumetrici stabili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Definizione e criticità</h4>



<p>Nonostante il richiamo nel Glossario per l&#8217;edilizia libera, la pergotenda non trova una chiara definizione nella disciplina normativa. È vista come un elemento di arredo esterno con struttura leggera e facilmente amovibile, aperta su almeno tre lati e destinata a proteggere dal sole e dagli agenti atmosferici. Tuttavia, l&#8217;assenza di una descrizione dettagliata degli elementi strutturali crea incertezze.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La giurisprudenza e la pergotenda</h4>



<p>La definizione della pergotenda è frutto di elaborazioni giurisprudenziali. Secondo varie sentenze, la pergotenda è identificabile non dalla struttura ma dalla tenda stessa, elemento principale per la protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, mentre la struttura è solo un supporto necessario. Questa definizione è condivisa sia dai giudici di primo grado che dal Consiglio di Stato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Edilizia libera e pergotenda</h4>



<p>In base alla giurisprudenza, la pergotenda, caratterizzata dalla tenda retrattile e non dalla struttura, non richiede un titolo abilitativo per l&#8217;installazione. La normativa di riferimento è l&#8217;articolo 6 del d.P.R. 380/2001, modificato dal Decreto Legge 69/2024, noto come Salva Casa. Il Salva Casa specifica che le opere di protezione dal sole, come le tende a pergola con telo retrattile, non possono creare spazi chiusi e devono rispettare l&#8217;estetica esistente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il regime introdotto dal salva casa</h4>



<p>Il Salva Casa ha fissato punti chiave per la corretta installazione della pergotenda:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La struttura principale deve essere costituita da tende.</li>



<li>La pergotenda deve essere addossata o annessa agli immobili.</li>



<li>Le strutture fisse sono ammesse solo se necessarie al sostegno della tenda.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Le Incertezze persistenti</h4>



<p>Nonostante le nuove regole, permangono dubbi, soprattutto riguardo alle pergotende fisse. La normativa esige che la pergotenda non crei spazi stabili adatti alla permanenza umana, mantenendo alta l&#8217;attenzione dei tecnici per evitare abusi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le criticità in ambito condominiale</h4>



<p>Un altro punto critico riguarda l&#8217;ambito condominiale. La norma richiede il rispetto dell&#8217;aspetto architettonico, ma non fa riferimento al decoro architettonico, concetto ben distinto secondo la giurisprudenza. La Cassazione ha chiarito che il decoro architettonico riguarda l&#8217;estetica dell&#8217;edificio, mentre l&#8217;aspetto architettonico si riferisce allo stile costruttivo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Pergotenda e decoro architettonico</h4>



<p>Questo solleva il dubbio se l&#8217;installazione di una pergotenda possa ledere il decoro architettonico. È un&#8217;interpretazione ardita, ma possibile, considerando il principio per cui le norme vanno interpretate secondo il testo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Conclusioni e prospettive future</h4>



<p>C&#8217;è da sperare che la conversione del DL 69/2024 chiarisca le zone d&#8217;ombra attuali, considerando i numerosi emendamenti presentati. Solo con una normativa chiara si potrà garantire la corretta installazione delle pergotende, eliminando definitivamente le incertezze giuridiche.</p>



<p>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.teknoring.com/news/pratiche-edilizie/pergotenda-in-edilizia-libera-novita-decreto-salva-casa/" target="_blank" rel="noopener">https://www.teknoring.com</a>.</p>
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