Il lavoro nei settori esposti come l’edilizia e l’agricoltura può diventare un problema serio durante i mesi estivi a causa delle elevate temperature. Diverse regioni italiane hanno introdotto misure preventive per tutelare i lavoratori, vietando l’attività lavorativa nelle ore più calde della giornata.

Regioni con divieti estivi

Toscana, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo e Sicilia hanno implementato divieti per lavorare nei cantieri e nei campi durante le ore più calde, specificamente tra le 12:30 e le 16:00. Questi divieti sono validi per tutta l’estate e si applicano ai settori dell’edilizia, agricoltura e florovivaistica. Il divieto è attivato quando i luoghi di lavoro sono segnalati in rosso nelle mappe dell’Inail, disponibili sul sito www.worklimate.it.

Emilia Romagna: nuove regole dal 29 Luglio

In Emilia Romagna, a partire dal 29 luglio e fino al 31 agosto, entrerà in vigore un’ordinanza che prevede lo stop delle attività lavorative nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo dalle 12:30 alle 16:00 in caso di caldo anomalo o estremo. Questa ordinanza è stata condivisa con i sindacati e le associazioni di categoria.

Lavorare con il caldo: la situazione nei cantieri

Nei cantieri, lavorare con il caldo rappresenta una sfida particolare. Roberto Martelli, segretario della Fillea Cgil di Ravenna, spiega che il settore delle costruzioni è tra quelli che risentono maggiormente del caldo. Le aziende edili spesso cercano di effettuare i lavori all’aperto solo al mattino, dalle 6:00 alle 13:00. Tuttavia, la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) può essere attivata solo se le temperature superano i 35 gradi, ma è necessario che l’azienda presenti domanda, cosa che avviene raramente.

Problemi di controllo e soluzioni

Secondo Ivan Missiroli della segreteria confederale della Cgil di Ravenna, nelle imprese dove il sindacato non è presente, il controllo delle condizioni di lavoro è più difficile. Tuttavia, dove c’è rappresentanza sindacale, si trovano spesso soluzioni come la riduzione dell’orario lavorativo, inizio anticipato della giornata lavorativa o l’uso delle ferie. L’installazione di raffrescatori e ventilatori è una delle soluzioni adottate per mitigare il caldo, anche se queste misure sono difficilmente applicabili nei cantieri.

Dimensione aziendale

Un ulteriore problema è rappresentato dalle piccole dimensioni delle aziende edili, che in media hanno due o tre dipendenti. In questi casi, la gestione delle condizioni di lavoro dipende esclusivamente dal datore di lavoro e non passa quasi mai attraverso il sindacato.

Le misure preventive adottate dalle regioni italiane rappresentano un passo importante per la tutela dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla collaborazione delle aziende e dalla presenza di rappresentanza sindacale per garantire che i lavoratori non siano esposti a rischi inutili durante i mesi estivi.