Scopri tutte le principali scadenze e obblighi della Direttiva Case Green per l'edilizia italiana fino al 2050.

Direttiva case green: automazione e controllo degli impianti

Entro il 31 dicembre 2024, tutti gli edifici non residenziali dovranno dotarsi di sistemi di automazione e controllo per gli impianti di riscaldamento, condizionamento e ventilazione con potenza nominale utile superiore a 290 kW. Questa misura mira a migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi degli edifici.

Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili

La ‘direttiva case green‘ prevede che dal 1° gennaio 2025, verranno interrotti gli incentivi fiscali per l’installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. Questo provvedimento è volto a incentivare l’adozione di soluzioni più sostenibili e meno inquinanti per il riscaldamento.

Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici

Entro il 31 dicembre 2025, gli Stati membri dell’UE, compresa l’Italia, dovranno presentare un piano nazionale per la ristrutturazione degli edifici. Questo piano dovrà delineare le strategie e le azioni per migliorare l’efficienza energetica del parco immobiliare nazionale.

Installazione di impianti solari

La ‘direttiva case green’ prevede anche diversi obblighi di installazione di impianti solari sono previsti per gli anni a venire:

  • Entro il 31 dicembre 2026, su tutti gli edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 mq.
  • Entro il 31 dicembre 2027, su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con superficie superiore a 2000 mq e su quelli con superficie superiore a 500 mq sottoposti a ristrutturazione.
  • Entro il 31 dicembre 2029, su tutti i nuovi edifici residenziali e i nuovi parcheggi coperti adiacenti.
  • Entro il 31 dicembre 2030, su tutti gli edifici pubblici con una superficie superiore a 250 mq.

Emissioni zero per i nuovi edifici

Dal 1° gennaio 2028, tutti i nuovi edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero. Questo obbligo si estenderà a tutti gli edifici di nuova costruzione dal 1° gennaio 2030. Queste misure sono cruciali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del parco immobiliare europeo entro il 2050.

Riduzione dei consumi energetici

Entro il 31 dicembre 2030, i consumi medi degli edifici residenziali e non residenziali dovranno diminuire rispettivamente del 16% e del 26% rispetto al 2020. Inoltre, entro il 31 dicembre 2035, il consumo medio di energia primaria dell’intero parco immobiliare residenziale dovrà ridursi del 20-22%.

Stop alle caldaie a gas

Dal 1° gennaio 2040 la ‘direttiva casa green’ vieta l’installazione di nuove caldaie a gas, spingendo ulteriormente verso soluzioni di riscaldamento più ecologiche e sostenibili.

Verso la decarbonizzazione

L’obiettivo finale di queste misure è la completa decarbonizzazione del parco immobiliare europeo entro il 2050, riducendo significativamente l’impatto ambientale degli edifici e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.

La “direttiva case green” rappresentano un passo fondamentale verso un futuro più sostenibile, richiedendo uno sforzo congiunto da parte di istituzioni, aziende e cittadini per adeguarsi ai nuovi standard e contribuire alla protezione dell’ambiente.

Fonte dell’articolo biblus.acca.it.